Quando la burocrazia "privatizza"

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50 anni dopo la morte di Stalin, 15 anni dopo la perestroika, 11 anni dopo la scomparsa dell'Urss, dove va la Russia ? - Cercle Léon Trotsky
25 aprile 2003

Le imprese russe funzionano sotto statuti diversi, e il 70% sono privatizzate stando ai dati ufficiali . Lo diciamo perché si tratta di un cambiamento in confronto al periodo precedente. Ma anche perché il contenuto reale di questo cambiamento è ben più complesso di quanto non lascerebbero credere sigle che, in Russia, significano "società per azioni" o "società aperte per azioni".

Già quest'ultima denominazione è significativa poiché designa quelle il cui capitale non è "chiuso" e si trova in parte sul mercato borsistico, il che le distingue dall'immensa maggioranza delle altre. Con le società dal capitale chiuso, la burocrazia si è assicurata che la maggior parte del capitale industriale resti nelle sue mani e non divenga la proprietà di gruppi occidentali, come in Polonia e in Ungheria.