Una corrente rivoluzionaria

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Maggio 1971

Nel reparto 6 si sta sviluppando una piccola corrente di ostilità alla politica stalinista. Questa corrente è imperniata su operai dell'Union Communiste Internationaliste (trotskiste), gruppo che sta pubblicando La lutte de classe.

Non era la prima volta che l'UC intraprendeva un lavoro nella roccaforte Renault. Nel 1945, un militante si era impegnato in attività sindacale nel settore delle fonderie. Ma poiché aveva protestato, con un volantino contro la diminuzione delle razioni nella mensa aziendale, era stato denunciato dai delegati alla direzione, che l'aveva licenziato su due piedi.

Occorre dire che all'epoca il numero dei militanti rivoluzionari che osavano, dentro e fuori la fabbrica, contestare il "monopolio stalinista" sulla classe operaia era estremamente ridotto. Un militante del PCI (Parti Communiste internazionaliste, a quell'epoca sezione francese della Quarta Internazionale) intraprese un lavoro alla Renault, ma ci rinunziò ben presto.

Per il PCI infatti "non occorreva urtarsi frontalmente con gli stalinisti", col pretesto che erano "i rappresentanti dei lavoratori". Al tempo stesso e probabilmente per non cozzare frontalmente con gli stalinisti, i compagni del PCI si astenevano dal venire a vendere il giornale La Vérité ai cancelli della fabbrica.

In quanto ai compagni dell'UC, essi venivano regolarmente a diffondere volantini e a vendere il loro giornale. E non meno regolarmente, venivano aggrediti dagli stalinisti.

Le reazioni degli operai erano favorevoli ai militanti rivoluzionari, ma pochi osavano schierarsi apertamente dalla loro parte, coscienti della pressione che avrebbero dovuto subire all'interno della fabbrica.

Quelli che osarono, dovettero combattere duramente e sopportare di essere messi in quarantena.

Alla fine del 1946, la CGT, di fronte al crescente malcontento degli operai e alla propria incapacità a far accogliere una qualsiasi rivendicazione per compensare un po' l'aumento dei prezzi, tenta di trovare una scappatoia per reclamare aumenti di salario. Lancia così l'idea di un "premio progressivo di produzione" (PPP).

All'inizio del gennaio 1947, annuncia un "primo successo". Ha ottenuto un premio progressivo di produzione, con un aumento del 2% della retribuzione oraria con effetto retroattivo al 1° settembre 1946.

Questo premio, lungi dal soddisfare i lavoratori, li fa insorgere.

Nel settore "Collas" (reparti 6 e 18) per iniziativa di un militante della tendenza trotskista "Lutte de Classe" (Union Communiste Internationale), è stato costituito un piccolo gruppo rivoluzionario.

Gli operai che costituiscono questo gruppo non si richiamano tutti al trotskismo. Sono operai che vogliono lottare per cambiare. Sono contro il capitalismo, ma non si dichiarano comunisti, invece, perché per essi il comunismo è il PCF, che gli chiede di rimboccare le maniche e i cui militanti responsabili si comportano come aguzzini.